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Studio Pironio

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Andamento 2011 diversificato per le associate a Legacoop Fvg
Fra gli obiettivi per il 2012 c’è la creazione di una filiera del credito

 

Il bilancio di Legacoop Fvg sull'annata 2011, in base ai dati parziali delle associate, dà una fotografia diversificata a seconda dei comparti. È quanto emerso in occasione della conferenza stampa di fine anno della Lega delle Cooperative Fvg cui hanno preso parte il presidente Enzo Gasparutti, il direttore Daniele Casotto e il vicepresidente vicario Roberto Sesso.

Risultano in sofferenza, infatti, le realtà che operano nell'ambito delle costruzioni, che nel 2011, hanno segnato una flessione del mercato che ha superato il 15% anche se vi sono alcune realtà regionali, quali Ici Coop ed Edilcoop, che stanno raggiungendo risultati soddisfacenti e che operano anche fuori dal Fvg, e le cooperative sociali, soprattutto quelle di tipo B, che pagano fra l'altro la difficoltà dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e per le quali la flessione si aggira attorno al 30%. Le cooperative sociali di tipo A, come Codes di Udine e Duemilauno di Trieste, pur soffrendo della contrazione della spesa pubblica, registrano una sostanziale tenuta con alcuni casi di eccellenza come la cooperativa Itaca di Pordenone, proiettata sempre più su un mercato sovra-regionale.

Vanno mediamente meglio le coop del comparto servizi mentre diverse cooperative locali, fra le quali Astercoop, Europromos Group e Idealservice, che contano rispettivamente fatturati di 30milioni, 60milioni e 90milioni di euro nel 2011, hanno consolidato la propria presenza a livello nazionale.

Registrano invece un sostanziale equilibrio, rispetto al 2010, i settori dell'agroalimentare e della Grande Distribuzione Organizzata. In particolare Coop Consumatori Nordest, Coop Operaie, CoopCa e Coop Casarsa che, insieme, rappresentano oltre 300mila soci in Fvg, hanno consolidato la loro presenza sul territorio con nuove aperture e il mantenimento dei livelli occupazionali garantendo al contempo servizi e qualità ai soci e ai consumatori.

"Legacoop Fvg - ha affermato il presidente Gasparutti - ha portato a termine, negli ultimi mesi, una significativa riorganizzazione interna ed è ancora più preparata ad affiancare le imprese nella realizzazione di progetti di sviluppo e nella creazione di nuova cooperazione. Nel contesto attuale, infatti, non è più possibile "congelare" le crisi aziendali in attesa di tempi migliori perché i mutamenti in atto sono imponenti e irreversibili. Per questo il management della cooperazione deve essere ancora più consapevole in modo da poter fronteggiare l'attuale situazione con maggiore competenza: in tal senso risulta importante, per le associate, saper cambiare atteggiamento, sia al proprio interno sia verso l'esterno".

Le linee guida che Legacoop Fvg intende seguire nel 2012, in continuità rispetto all'anno che sta per concludersi, riguardano dunque la formazione di un sistema finanziario "aperto a rete", le aggregazioni (e quindi anche le filiere intersettoriali), intese come modalità di riconversione e rafforzamento nella prospettiva della ripresa, la creazione di nuova cooperazione e l'internazionalizzazione. I progetti concreti che la Lega delle Cooperative Fvg realizzerà nei prossimi dodici mesi riguardano, fra gli altri, i temi della green economy, dell'housing sociale, del rilancio della mitilicoltura regionale ma, anche, delle possibilità offerte anche al settore coop (a singole imprese o a reti di cooperative) dalla prossima apertura al mercato dei servizi pubblici e dalla valorizzazione delle grandi direttrici dei trasporti da Nord a Sud e da Est a Ovest che vedono il Friuli Venezia Giulia come un'area altamente strategica.

"In campo finanziario - ha proseguito Gasparutti - risulta determinante il grado di capitalizzazione e patrimonializzazione che le imprese lungimiranti hanno singolarmente e preventivamente realizzato all'interno dei loro bilanci in termini di equilibrio finanziario fra mezzi propri e mezzi di terzi. Ma, oltre a questo, va potenziato il sistema del credito per le cooperative, anche in relazione con i Confidi regionali che auspichiamo riescano a dare la giusta attenzione al mondo della cooperazione per il grado di peculiarità che esprime anche in termini di risposta sociale e occupazionale".

Accanto a questo, uno dei progetti più ambiziosi di Legacoop Fvg, da realizzare in sinergia con la Lega delle Cooperative nazionale, è quello di creare una vera e propria filiera del credito che ottimizzi il reperimento e l'utilizzo delle risorse finanziarie per le cooperative promuovendo al contempo una rete di qualificati operatori finanziari in grado di affiancare l'impresa.

"Il mondo cooperativo - ha precisato il direttore di Legacoop Fvg Daniele Casotto - può contare su diversi strumenti finanziari interni, da Coopfond a Cooperazione Finanza Impresa fino a Cooperfidi, solo per citarne alcuni, che devono essere messi in rete e che devono poter operare in sinergia con gli istituti di credito territoriali al fine di creare soluzioni finanziarie specifiche per il reperimento di risorse. Si tratta di un'iniziativa tanto urgente quanto fondamentale per il sistema cooperativo, cui affiancheremo attività di consolidamento dei rapporti con banche e fondazioni per lavorare anche su specifici obiettivi. Parallelamente costituiremo una rete di operatori cooperativi in grado di offrire consulenza e tutoraggio in campo creditizio e finanziario alle associate, in particolare a quelle di piccole dimensioni".

Per quanto concerne l'aggregazione fra imprese Legacoop Fvg continuerà a lavorare per lo sviluppo di un moderno concetto di filiera dell'alimentazione (in primis nel comparto frutticolo e orticolo) che, partendo da un prodotto dalle ottime qualità organolettiche, sano e controllato, possa coinvolgere anche i settori della distribuzione, della ristorazione e della logistica.

In merito alla possibilità di creare nuove cooperative Legacoop Fvg intende, fra le altre cose, proseguire a diffondere i contenuti della ex legge Marcora, che ha portato ad esempio alla costituzione della cooperativa Aussametal di San Giorgio di Nogaro, operativa da oltre due anni e capace di raggiungere un fatturato di oltre 2,5 milioni e di incrementare il numero dei lavoratori da 13 a 20 unità.

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